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Domenica 26 Novembre dalle ore 16,00 a Mori in Vicolo Prearua

INCONTRO E BRULE’ ad un anno dall’inizio della lotta contro il vallo tomo

Di seguito il comunicato della Tribu’ delle Fratte:

“”Esattamente un anno fa

Esattamente un anno fa, una donna, appoggiata da alcuni solidali, piantava una tenda sulla terza fratta di Prearua per protestare contro l’inizio dei lavori per il vallo tomo. Nel giro di qualche giorno, attorno a quella tenda e a quel fuoco, nasceva una tribù: la tribù delle fratte. Non solo si sono bloccati ruspe e lavori per più giorni, ma si sono lanciate diverse iniziative tra le fratte e il paese di Mori: camminate, assemblee, concerti, spettacoli teatrali, in un crescendo di partecipazione. La buona novella che ha cominciato ad aggirarsi tra le strade e i muretti a secco diceva semplicemente “Si può”. Si può bloccare i lavori (che il rassegnato senso comune dava per ineluttabili); si può coinvolgere, a partire da questa pratica, tanta altra gente. Ma anche, e forse soprattutto, si può vivere diversamente. Perché la tribù delle fratte è stata un’esperienza di vita, uno squarcio aperto nella quotidianità, uno squarcio attrattivo (si faceva fatica ad allontanarsene anche solo per qualche ora, nel timore di perdersi qualcosa di importante…). Attorno al fuoco e sotto il tendone, sono passate decine e decine di persone. Si è mangiato, si è bevuto, si è discusso, si è deciso, smettendo di delegare. Tutto il resto – la fiaccolata, l’occupazione del municipio, la grande manifestazione di febbraio, la terra in consiglio comunale… – è partito da lì, da quelle parole, da quegli sguardi, dal vin brulè, dal “barbazio”. Ognuno ha messo ciò che poteva, con una generosità e un piacere di stare insieme che sono entrati nella memoria e nei cuori di chi c’era, e che nessun finale di partita può cancellare.

Per questo, un anno dopo, non vogliamo né spiegare ancora una volta le ragioni di quella lotta, né ricordare le porcherie della politica o le menzogne dei giornali. Sì, il vallo tomo lo hanno fatto, Golia ha sconfitto Davide. Sai che novità. Ma qualcuno ha resistito e ha reso contagiosa la propria resistenza (raramente, nella storia recente, sono stati scritti e distruibuiti così tanti volatini nelle strade e nelle cassette delle lettere di una borgata). Per arginare quella resistenza le hanno tentate tutte.

Lo spirito della tribù è ancora vivo, come una perla incastonata in un guscio che si è fatto di nuovo duro (certi squarci o si spalancano o dopo un po’ si richiudono).

Quella tenda, quel falò, quel presidio meritano il calore di un brindisi, la gratitudine di un vin brulè.

Per l’occasione, domenica 26 novembre dalle ore 16.00 in vicolo Prearua ci ritroviamo per riscaldarci con il sapore del vin brulé dei Bazzanella.””

Mori, 26 novembre 201                                                 tribù delle fratte

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