auguri-2017-striscione-fratteMercoledi’ 25 gennaio – ore 20,00 -Auditorium Mori – Via Scuole

Assemblea pubblica

Il Prof. Giani  (professore ordinario di geotecnica dell’università di Milano) presenta la sua relazione sulla situazione del diedro e sulle alternative al vallo tomo.

Di seguito il comunicato diffuso oggi dalla Tribu’ delle Fratte:

“”Fissare il diedro subito!

Visto il fitto groviglio di menzogne attraverso il quale Provincia e Comune cercano disperatamente di nascondere le proprie responsabilità, sarà il caso di ribadire alcune cose, inequivocabili.

Abbiamo lasciato il presidio sulle fratte dopo una lunga e attenta valutazione. Non lo abbiamo certo fatto per la ridicola ordinanza del sindaco, né per la nostra personale incolumità, né, tanto meno, perché avremmo capito finalmente la bontà del vallo tomo.

Abbiamo lasciato la terza fratta (restando comunque nei dintorni, a correre gli stessi rischi degli abitanti) perché in questa fase la priorità è mobilitarsi perché venga fissato immediatamente il diedro (cosa possibile, per cui ci sono già più ditte disponibili e in grado di farlo).

Alla luce della relazione di Barla (che noi prendiamo in considerazione seriamente per quanto riguarda l’analisi del diedro, ma che contestiamo come e più di prima per quanto riguarda il suo utilizzo politico: il progetto provinciale come unica soluzione), le alternative sono secche:

– o fissare il diedro (alcuni giorni, senza nessuno sotto);

– o realizzare i lavori per il vallo tomo senza nessuno sotto (quindi 144 persone in albergo per sei mesi almeno).

Stando così le cose, anche chi era o è favorevole al vallo tomo dovrebbe pretendere la messa in sicurezza immediata del diedro: e poi si discute del resto.

Se l’aver ignorato per anni la reale instabilità del diedro (si è arrivati alla relazione di Barla solo grazie alla mobilitazione popolare) è stato da irresponsabili, riprendere i lavori per mesi con gli operai e gli abitanti sotto è da criminali. Per questo continueremo ad essere davanti al cantiere.

Non siamo noi a chiedere l’evacuazione; è la relazione di Barla che la impone tassativamente a chi gli ha dato l’incarico. Non si incarica un perito e poi si strumentalizzano i suoi calcoli scientifici, in barba alla verità e all’incolumità della popolazione.

La priorità: costringere l’amministrazione comunale a intervenire subito sul diedro.

Per questo e per conoscere le alternative al progetto provinciale di vallo tomo vi invitiamo a partecipare all’assemblea pubblica di mercoledì.

Mercoledi’ 25 gennaio – ore 20,30 – Auditorium di Mori – Assemblea Pubblica

Illustrazione della relazione del Prof. Gian Paolo Giani – docente al Politecnico di Milano – sulle alternative al vallo tomo

Mori, 23 gennaio 2016                                                       tribù delle fratte””

 

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